doctor

Giulia Caresio

Logopedista

Esercita la libera professione a Rivarolo Canavese e a Ciriè. Collabora sempre come libera professionista con l’ASL TO 4 di Settimo Torinese.

Ha conseguito la Laurea in Logopedia presso la facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli studi di Torino con votazione di 109/110, con la tesi “Suzione e masticazione: strumenti ed approcci terapeutici”.

E' iscritta alla FLI Piemonte (Federerazione Logopedisti Italiani Piemonte) e segue il programma di accreditamento ECM.

Ha effettuato volontariato post lauream presso il Servizio di Neuropsichiatria Infantile dell’ASL TO 4, sede di Castellamonte ed ontariato presso l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, sede di Palidoro.

Attualmente si occupa dei disturbi della comunicazione e del linguaggio, nonché della deglutizione, in pazienti neonati, bambini, adulti ed anziani, praticando autonomamente attività di:

prevenzione (screening ed educazione sanitaria);

educazione (sostegno nell’acquisizione dell’abilità);

rieducazione (sostegno nel ripristino delle funzioni del paziente nel suo complesso);

riabilitazione (sostegno nel ripristino di un’abilità specifica parzialmente o totalmente compromessa);

mantenimento delle funzioni (negli anziani e nei pazienti affetti da malattie degenerative).

Oltre a quanto precedentemente citato, il Catalogo Nosologico Logopedico comprende:

  • disturbi degli apprendimenti curricolari e non, learnig diseases;
  • disturbi della voce (anche professionale e/o artistica) compresa la rieducazione dei laringectomizzati;
  • disturbi della pronuncia da cause organiche del vocal tract ( e come indotto disturbi organici e funzionali della deglutizione);
  • disturbi della fluenza (cluttering e stuttering);
  • disturbi delle funzioni corticali superiori con specifica attenzione alla codificazione e decodificazione (afasie, agnosie, aprassie);
  • disturbi centrali della motricità del distretto fono – articolatorio (disartrie e correlati);
  • disturbi oligofrenici da insufficienza mentale e/o demenza;
  • disturbi da lesione sensoriale (sordità) e stati inerenti il loro emendamento (protesizzazione acustica, impiego di vibratori, impianti cocleari) come l’adattamento;
  • disturbi linguistici miscellari e loro correlati di tipo essenziale (dislasie funzionali di varia origine, disturbi fonologici, disprassie articolatorie, dispercezioni uditive e visive, disturbi semantici, disturbi morfosintattici e pragmatici);
  • disturbi da inadeguatezze socio-culturali e affettive.